Intolleranze e allergeni in pizzeria: come comportarsi

By Redazione Ristoranti.it on Sep 3, 2017 10:36:00 AM

 Sicuramente conosci la legge sul menù degli allergeni, ma rinfreschiamoci la memoria: dal 31 dicembre 2014 tutte le informazioni, relative agli allergeni, devono essere note ai consumatori di ristoranti, pizzerie, mense, ospedali e scuoleAnche se vendi i tuoi prodotti online, da supporto fisso o da mobile, non sei esente dalla normativa: sul menù deve obbligatoriamente essere riportata la presenza di ingredienti potenzialmente dannosi per i tuoi clienti. In maniera chiara e in modo che possano accedervi facilmente. Se, quindi, il tuo menù è privo di tali indicazioni rimedia subito: tutelare il cliente e la tua attività non è un aspetto secondario o un dettaglio, ma un’urgenza.

Devi introdurre sulla carta della tua offerta una lista degli allergeni e delle intolleranze sia per via della legge, sia per garantire trasparenza ai consumatori. Tuttavia inserire questa nota sul menù non basterà a rendere agli occhi del cliente la tua attività attenta alle esigenze dei consumatori, ma sarà necessario settare la tua offerta anche sui bisogni di coloro che potrebbero sviluppare problematiche cliniche ai tuoi prodotti: celiaci, soggetti allergici o anche semplicemente intolleranti, sono clienti proprio come tutti gli altri e nel 2017 non ampliare la tua offerta, tenendo conto anche di questo aspetto, è inammissibile.

Per quanto sia difficile ampliare il menù e prendere le precauzioni necessarie per non incorrere in nessun tipo di problema, devi mostrare sensibilità in tal senso sia per valorizzare la tua immagine, sia per conquistare una fetta di mercato che esiste e va considerataQuindi se non sai proprio da dove partire, leggi bene: ti spiegheremo come comportarti, quali precauzioni prendere e quale offerta proporre al cliente.

 menù allergeni e intolleranze pizzeria

 

Menù allergeni pizzeria: perchè è importante soddisfare tutti

 

Se sai bene quale sia il tuo target ma credi che i soggetti allergici o intolleranti non ne facciano parte, ti sbagli. Definire e sapere bene a che nicchia appartiene il tuo cliente, non ti rende esente dal considerare che - proprio all’interno di quella nicchia - possano esserci persone che potrebbero sviluppare una forte intolleranza agli ingredienti contenuti nei tuoi prodotti.

Non valutare questa possibilità ti rende agli occhi del tuo cliente molto poco sensibile e persino retrogrado. A differenza dei tuoi competitor che, probabilmente, si sono già portati avanti e hanno dichiarato all’interno dei loro menù la presenza di allergeni o ne hanno addirittura pensato uno ad hoc.

Prova a metterti nei panni di un gruppo di persone con un bambino celiaco: perché dovrebbero venire a mangiare una pizza nel tuo ristorante, se uno dei componenti della famiglia rischia di restare digiuno o di stare addirittura male? La tua attività quindi, oltre a non essere a norma e quindi punibile dalla legge, rischia di essere scartata proprio per questo motivo.  

Le intolleranze e le allergie non sono patologie da prendere sotto gamba: sono molto pericolose e meritano particolare attenzione sia da te che sei il gestore di un’attività di ristorazione, sia da chi ne è affetto. Non si scherza ed è necessaria molta cautela soprattutto perché il tasso di persone allergiche o intolleranti è in crescita esponenziale.

Quindi, occhio: tutti i clienti vanno trattati allo stesso modo e se quotidianamente ti sforzi per proporre un’offerta variegata, appetibile, unica e competitiva non vanificare i tuoi sacrifici, escludendo dal tuo target una fetta di mercato importante.

 

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Ma come comportarsi per capire quali piatti introdurre nel menù?

 

I menù allergeni vanno pianificati con molta cura: navigare a vista è sbagliatissimo. Fondamentale è, invece, fare un’attenta ricerca di quelle che sono o che potrebbero essere le intolleranze e le allergie dei tuoi clienti.

Per prima cosa, quando si prende la comanda, è sempre bene chiedere se ci sono soggetti allergici e a quali ingredienti. Questa premura oltre a denotare molta sensibilità, giova all’immagine della tua pizzeria e tutela la tua attività da possibili e spiacevoli inconvenienti. Inoltre è fondamentale, per capire come strutturare il tuo menù, chiedere ai clienti di compilare un questionario in cui si evidenziano eventuali allergie: i risultati potrebbero essere sorprendenti.

In molti casi i clienti non fanno presente i propri problemi per non sentirsi esclusi o per non creare fastidio. Ma questo è un grave errore perché, pur ordinando un piatto che non contiene l’ingrediente incriminato, il cliente potrebbe stare male comunque, a causa:

  • del contatto tra sostanze o ingredienti per lui dannosi
  • di una mera distrazione dello chef ignaro

Ricordati, infatti, che un ingrediente può causare problemi anche se non si utilizzano utensili sterili o se finisce per sbaglio all’interno di una pietanza in cui non sarebbe dovuto comparire.

 menù allergeni pizzeria

 

Rovesciare la situazione, trasformando un potenziale problema in una fonte di guadagno

 

Tuttavia è sempre possibile trasformare situazioni potenzialmente dannose persino in fonti di guadagno: come sempre, con creatività e strategia, si possono pensare soluzioni alternative in grado di migliorare l’immagine di un’attività. Per esempio introdurre, all’interno del proprio menù, pizze con impasti differenti può essere un ottimo modo per offrire varietà di scelta al cliente e per tutelarsi come la legge impone.

Peraltro, molto in voga sono ora le pizze fatte con farine diverse: di riso (perfette per i celiaci), ai cereali, al kamut o integrali. C’è, insomma, solo l’imbarazzo della scelta. Perché non mettersi al passo e cogliere l’occasione di ampliare l’offerta e renderla di tendenza?

Chiedi sempre al tuo cliente di cosa ha bisogno e mostrati costantemente disponibile ad andargli incontro: ti ringrazierà e tornerà da te perché avrai saputo prenderti cura delle sue necessità e, oltre alla classica pizza, gli avrai offerto un’esperienza positiva all’interno del tuo ristorante.

Ti sembra poco?

 

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